Impronte prenatali e di nascita

Neonato che dorme

Come i neonati rivivono le esperienze della nascita e della vita prenatale

Quando si parla di memoria, spesso si pensa alla capacità di ricordare eventi in modo consapevole. Tuttavia, nei primi anni di vita, i bambini utilizzano un diverso tipo di memoria, chiamata “memoria implicita”.

Questo meccanismo si basa sulle sensazioni corporee ed emotive piuttosto che su ricordi consci, ed è il motivo per cui le esperienze prenatali e della nascita lasciano un segno profondo nello sviluppo del bambino.

La memoria nei primi anni di vita

Le neuroscienze distinguono due principali tipologie di memoria:

  • Memoria esplicita: consente di richiamare volontariamente informazioni ed eventi vissuti in modo consapevole. Questo tipo di memoria non si sviluppa prima dei 2-3 anni.
  • Memoria implicita: legata alle sensazioni corporee ed emotive, non necessita di un ricordo consapevole per essere attivata. Un esempio comune è la sensazione familiare che proviamo quando percepiamo un odore che ci riporta a un’esperienza passata.

Grazie alla memoria implicita, i neonati possono rivivere le loro esperienze di nascita attraverso il corpo, percependo sensazioni di compressione, tensione o disagio, come se l’evento stesse accadendo nel presente.

Bambino nel grembo materno

Le impronte della nascita e il loro impatto

Le esperienze vissute durante la nascita e la vita intrauterina lasciano delle “impronte” nel corpo e nella mente del bambino.

Queste impronte possono influenzare il modo in cui il bambino affronta le situazioni future, soprattutto se derivano da eventi stressanti o percepiti come minacciosi.

Ma cosa si intende per impronta? Si tratta di una traccia duratura che un’esperienza significativa, positiva o difficile, lascia nell’individuo.

Le impronte derivanti da situazioni particolarmente stressanti si formano quando il bambino non riesce a scaricare la tensione legata a quell’evento. Questo può portare a reazioni automatiche anche in momenti in cui non vi è più alcun pericolo reale.

Le impronte di nascita e il loro effetto sul bambino

Durante il parto il neonato può vivere momenti di forte stress, come dolore, compressione, carenza di ossigeno.

Se questa tensione non viene rilasciata, il bambino potrebbe manifestare segnali di stress anche dopo la nascita, ad esempio attraverso stati di agitazione, pianto inconsolabile, difficoltà a rilassarsi, o anche coliche.

Il neonato, infatti, può reagire come se l’evento stressante fosse ancora in corso. Questo è il motivo per cui alcune esperienze della nascita possono influenzare lo stato emotivo e fisico del bambino nei mesi e anni successivi.

Come aiutare il bambino a rilasciare la tensione

La chiave per aiutare il neonato a superare queste impronte è riconoscere la sua storia e offrirgli l’opportunità di esprimere ciò che ha vissuto.

Pianto del neonato

Attraverso l’empatia accurata, la comprensione e il supporto dei genitori, il bambino può passare da uno stato di tensione a uno stato di rilassamento, sviluppando così una maggiore capacità di affrontare le difficoltà future.

Conclusione

I neonati non “ricordano” le esperienze di nascita e prenatali nel modo in cui lo farebbe un adulto, ma le rivivono attraverso le sensazioni corporee e le emozioni.

Queste esperienze possono lasciare un’impronta duratura, influenzando il loro sviluppo emotivo e fisico.

Tuttavia, riconoscere questi segnali e rispondere con empatia e attenzione permette al bambino di rilasciare la tensione e integrare qualsiasi esperienza.